Festa d’autunno al Parco del Pineto

11 10 2009

Domenica 18 ottobre 2009 dalle 9 alle 18

PARCO DEL PINETO

Via della Pineta Sacchetti, 78

Festa d’Autunno

Il programma in dettaglio:

Ore 9,00 – PULIZIA DEL PARCO

a cura dell’Associazione El Vagòn Libre

Ore 9,00 – MOSTRA MICOLOGICA

a cura dell’Associazione Amer

Ore 9,00 – MOSTRE FOTOGRAFICHE sul Parco del Pineto

a cura dell’Associazione Il Pineto

Ore 10,00  – VISITA NATURALISTICA GUIDATA DEL PARCO

a cura della Cooperativa Pineto 2000

(partenza dalla casa del Parco)

Ore 10,00  – CONCORSO FOTOGRAFICO, ARTISTICO E LETTERARIO

IL PARCO E LA SUA VITA

Le più belle immagini fotografiche, poetiche e pittoriche del parco

a cura dell’Associazione Il Pineto

Ore 11,00 ANIMAZIONE E GIOCHI PER BAMBINI

a cura dell’Associazione Endaxi

Ore 11,30 – L’ASSOCIAZIONE IL PINETO INCONTRA I CITTADINI:

PROPOSTE E SUGGERIMENTI

Informazioni e ultime notizie sulla situazione del  parco: allarme per una nuova strada nel parco – un nuovo parco giochi per bambini – nuove panchine – Casa del parco, casa dei cittadini

Dibattito aperto a tutti

Ore 13,00  Ristoro all’OSTERIA DEL PIDOCCHIO – assaggi e degustazioni

(pranzo con sottoscrizione volontaria)

a cura dell‘Associazione Il Pineto

ore 15,00 – MUSICA E CANTI DAL VIVO

a cura dell’Associazione El Vagòn Libre

ore 16 –  VISITA STORICA GUIDATA DEL PARCO

a cura della Cooperativa Pineto 2000

(partenza dalla Casa del parco)





Festa di Primavera

15 05 2009

Parco in Festa

Giornata europea dei Parchi

20-24 Maggio 2009

locandina 24 maggio

Domenica 24 maggio dalle 9,00 alle 17,30… e oltre

al Parco del Pineto

Festa di Primavera

Il programma in dettaglio:

ore 9,00 – PULIZIA DEL PARCO

a cura dell’Associazione El Vagòn Libre

ore 10,00 – 12,30 – COSTRUIAMO GLI AQUILONI

a cura dell’Associazione Tivolivola

ore 10,30 – VISITA GUIDATALe fornaci della Valle dell’Inferno” La storia del Borghetto dei Fornaciari atraverso i reperti di archeologia industriale,

a cura della Cooperativa Pineto 2000

ore 11,00 – Riciclown presenta SCIENZA IN SCENA: spettacolo teatrale e laboratori interattivi con esperimenti sull’energia per ragazzi e adulti

ore 12,00 – Premiazione concorso per immagini I SEGNI DELLA NATURA: come, e cosa, comunica la natura – Premi individuali e diclasse categorie 0-10 anni, 11-14 anni, 15-100 anni, tecnici

ANIMAZIONE di Coco the Clown

Vendita PIANTINE FIORITE

a cura della Cooperativa sociale Magazzino

a seguire… OSTERIA DEL PIDOCCHIO – assaggi e degustazioni

a cura dell’Associazione Il Pineto

ore 14,00 – Intrattenimento MUSICALE

a cura dell’Associazione El Vagòn Libre

ore 14,30 –  MARIONETTE IN LIBERTA’ realizzate con cartoncini in tetrapak. Laboratorio per bambini a cura della Cooperativa Z59

ore 15,00 – LABORATORI E ATTIVITA’ PER BAMBINI

a cura dell’Associazione El Vagòn Libre

ore 16,00 – IL CIRCO NEL PARCO

Gianluigi Capone in Rolls and Balls

Coco the Clown in ambarabaccicciccò

… e per tutta la giornata…

MOSTRE FOTOGRAFICHE sul Parco del Pineto

a cura dell’Associazione Il Pineto

Esposizione dei lavori svolti nelle scuole e scambio di libri

Punto informativo per insegnanti…

Esposizione e vendita di libri specializzati

a cura di Historia Naturae

e tanto, tanto altro ancora ….





Storia e controstorie

28 04 2008

Quando furono scattate queste immagini, tra il 1977 ed il 1978, nessuno poteva pensare che 30 anni dopo avrebbero avuto ancora valore, un valore che oggi è del tutto diverso da allora. Perché allora ci sembravano solo il racconto di domeniche passate insieme, ad esplorare più noi stessi che il mondo,
a misurarci con qualcosa che neanche sapevamo.
Raccontavano le controstorie del nostro mondo di ragazzi,
da riguardare, forse, una volta cresciuti.
Era la nostra sorpresa di vedere i pastori sotto casa, e noi lì,
ad assistere da intrusi ad uno spettacolo sorprendente.
Invece della campagna, ad essere esclusa sembrava la città, sembravamo noi.
Era, la nostra avventura nel parco, il rovesciamento dei rapporti col mondo:
le tronchesi che tagliavano
i fili spinati non per uscire e fuggire ma per entrare e restare; il fumo che altrove,
nella Storia attorno a noi, era barricata, qui delle barriere era l’abbattimento.
Era tutt’al più, quello sbigottimento, il passaggio in fila indiana dalle macerie del cedimento metropolitano alla ricostruzione della nostra consapevolezza.
Diventava parte delle nostre vie dei canti.
Ed erano i passi decisivi verso la riappropriazione di uno spazio senza apparente identità.
Un non-luogo si direbbe oggi,
uguale a tante altre estraniazioni, per noi spazio unico eppure ripetuto poco lontano
(…Villa Carpegna era qui dietro, pronta anch’essa per essere “liberata”).
Per tanti il Pineto era un semplice prato, per noi da prato divenne territorio,
non scoperto ma inventato, vocato all’attesa di una rinascita.
E la rinascita venne da noi stessi,
partecipando e invadendo la città per non lasciarla invadere da altri
lungo il filo di un movimento senza soste, che ci ha portato fin qui.
Perché, frammenti individuali delle controstorie che vivevamo allora,
queste immagini sono diventate a poco a poco storia. Un’unica storia, che ora è di tutti.

 





La quinta stagione

27 04 2008

La quinta stagione del Parco è quella che vorresti non arrivasse mai.
Viene dopo le stagioni della vita, dei colori e dei suoni che questo parco regala.
È la stagione della mano furtiva che appicca il fuoco e di quella arrogante che si accanisce sul Parco, quella della scintilla e quella della ruspa, quella dell’ignoranza che aggiunge scempio a scempio.
È la stagione delle storie della natura che non ci sono più, Il salice bianco che scompare, il gheppio che volteggia invano, lo stagno senza più respiro.
La quinta stagione è quella che fa parlare del Parco per non fare nulla,è quella del fare e disfare solo per sentirne parlare.
La quinta stagione è quella dei colori innaturali del bosco che s’accartoccia, della zona umida che rinsecca, del sentiero che diventa strada.
Ma la quinta stagione è anche quella del germoglio che spinge da sotto, della larva che si rigenera, di quelli di noi che fanno vivere il Parco solo delle sue quattro stagioni.





Oltre i colori del Parco

27 04 2008

Oltre i colori del Parco ci sono colori che non si trovano altrove.

Ricordano, a volte, racconti di luoghi lontani, fatti dei colori luminosi dei pensieri.

Altre volte sembrano i colori che solo l’anima esprime. E i cieli immergono la notte nel giorno; l’erba si tinge di oro e si mischia alla terra scurita dal sole.

La città, in lontananza, offre di sé il profilo ritagliato dal vento radente.

E anche le ombre, staccate dai corpi e dalle cose, giocano da sole sui prati.

Oltre i colori del Parco c’è solo il Parco dei tuoi desideri, che ogni giorno tu stesso puoi colorare.





Tutte le vite del Parco

27 04 2008

Questo Parco vive di tante vite diverse.
Vive di farfalle e di arcobaleni;
vive di persone e di storie;
vive dei colori sempre diversi delle sue stagioni.

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Questo Parco vive di lotte e di speranze vive della città che gli sta attorno
e dei sentieri che lo percorrono dentro,
fino al cuore della sughereta e della zona integrale, e lo irrorano di vita come vene.
Vive degli anni di resistenza per tenerlo libero,
delle stagioni di trasformazione per tenerlo vivo,
delle giornate di sole per tenerlo vicino,
dei momenti dello stare assieme, per tenerlo e basta.
Vive di incontri e di occasioni, di suoni e movimenti; ma vive anche di silenzi e di nessuno, magari dell’immobilità alta del gheppio in cerca della preda.